
San Giovanni l’Iberico è legato alla formazione della comunità monastica georgiana sul monte Athos e alla fondazione del monastero di Iviron, in un periodo in cui il monachesimo cenobitico athonita andava assumendo un assetto più stabile attorno a grandi confraternite. Proveniente dall’aristocrazia della Georgia medievale e già padre di famiglia, abbracciò la vita monastica e si stabilì presso sant’Atanasio l’Athonita; in seguito assunse la guida di un nuovo monastero, il cui sviluppo poggiò anche sui rapporti dei suoi fondatori con il potere imperiale bizantino.
Nella sua biografia si incontrano, dunque, due aspetti di una stessa realtà storica: il distacco personale di un uomo dalla vita precedente e la graduale costruzione di una comunità che aveva bisogno di risorse materiali e di cure costanti per poter conservare il proprio carattere all’interno dell’ambiente athonita.
Le origini e il cammino verso l’Athos
La bibliografia greca tramanda il nome di Giovanni nella forma Varasvatse, e la sua origine è collegata ad Artanuji e al territorio georgiano del Tao-Klarjeti. L’appellativo «Iberico» rimanda qui alla Georgia caucasica, secondo l’onomastica greca medievale, e il suo permanere tanto nel nome del santo quanto in quello del monastero conserva memoria della provenienza della prima confraternita.
La tradizione biografica georgiana lo colloca nella cerchia di Davide il Curopalate e descrive il suo passaggio al monachesimo come rinuncia al prestigio sociale e ai propri beni. Prima di stabilirsi sull’Athos fu legato a centri monastici dell’entroterra georgiano e all’Olimpo di Bitinia, regione di rilevante presenza monastica; lungo questo percorso gli si unì il figlio, il futuro sant’Eutimio. Il suo arrivo sul Monte Santo si colloca nella seconda metà del X secolo, e i racconti sinassariali greci indicano come data il 965.
Accanto a sant’Atanasio maturò il rapporto destinato a orientare in modo sostanziale il cammino successivo della confraternita georgiana. La fiducia riposta in Giovanni si riflette nella sua nomina a epitropo, cioè amministratore, della Grande Lavra, con la previsione che Eutimio gli succedesse: segno che la nascita di un monastero georgiano autonomo conviveva con stretti legami verso la comunità lavriota.
La fondazione di Iviron e il contributo di Tornikios
Nella costituzione del nuovo monastero fu determinante il contributo di Giovanni Tornikios, parente di Giovanni l’Iberico ed ex comandante militare, che a sua volta si era fatto monaco. L’omonimia dei due può generare facilmente confusione, ma i loro ruoli vanno tenuti distinti: Giovanni l’Iberico divenne il primo egumeno, mentre Tornikios è legato soprattutto al reperimento dei mezzi per la fondazione.
Quando la rivolta di Barda Sclero minacciò il potere di Basilio II, Tornikios fu chiamato in soccorso dell’imperatore e prese parte alla sua repressione nel 979. Le ricompense che seguirono permisero alla confraternita georgiana di dotarsi di una base economica più solida, e il profilo storico di Kriton Chrysochoidis colloca la fondazione di Iviron nel 979/980, sul sito di un monastero più antico noto come monastero di Clemente.
Il sostegno imperiale aveva un preciso contenuto istituzionale, poiché la vita di una confraternita numerosa presupponeva possedimenti garantiti e rendite adeguate. In questo quadro si comprende meglio anche la posizione del ktetor, ossia di colui che si fa carico della fondazione di un ente monastico o del suo sostegno economico sostanziale, senza che tale qualifica coincida necessariamente con la carica di egumeno.
Eutimio e l’organizzazione della biblioteca
L’importanza della nuova comunità per le lettere georgiane emerge con maggiore chiarezza se si considera il posto che vi occupava la produzione libraria. Giovanni creò il contesto organizzativo in cui si sviluppò il lavoro di Eutimio, mentre la biblioteca e lo scriptorium – l’ambiente, cioè, in cui si copiavano i manoscritti – servivano alle esigenze della confraternita e alla diffusione di testi ecclesiastici in lingua georgiana.
La scheda scientifica dedicata alla biblioteca di Iviron segnala l’attività di uno scriptorium georgiano nei secoli X e XI, entro il quale si inserisce anche la più ampia attività di traduzione del monastero. Eutimio tradusse opere ecclesiastiche greche e lavorò alla correzione di testi liturgici, contribuendo a formare un corpus di letture utilizzabile dalle comunità di lingua georgiana.
Un lavoro simile richiedeva la padronanza di entrambe le lingue e scelte interpretative continue, giacché un termine teologico o un riferimento biblico dovevano essere resi in modo comprensibile nel nuovo contesto linguistico. Il rapporto tra padre e figlio acquista qui un interesse particolare: il primo è legato soprattutto all’organizzazione della comunità, il secondo vi sviluppò l’opera di traduzione per la quale è ricordato.
Le fonti della Vita e le diverse datazioni
Fonte principale sui due fondatori è la Vita di Giovanni ed Eutimio, in georgiano, composta nell’XI secolo da Giorgio l’Aghiorita. Una presentazione universitaria dell’opera ne colloca la stesura intorno al 1042-1044 e rileva che l’autore si avvalse delle testimonianze di monaci più anziani. Si tratta, quindi, di un racconto vicino all’epoca della fondazione, scritto però all’interno di una comunità interessata a custodire la memoria dei propri padri e a sostenere i propri diritti.
Nella lettura storica occorre tener conto della forma agiografica del testo, poiché l’elogio dei fondatori convive con notizie sulla vita quotidiana del monastero. Come mostra lo studio di Nina Chichinadze, Documenting Arts of Iviron, i riferimenti a donazioni di icone e oggetti liturgici offrono elementi sui rapporti tra le comunità monastiche e sull’uso dell’arte nella costruzione della loro memoria.
Le fonti non concordano sull’anno della dormizione di Giovanni. Il 998, tramandato da riferimenti agiografici greci, compare anche nella più antica Enciclopedia Italiana, mentre lo studio più recente della Chichinadze accoglie il 1005, data con cui concorda anche la presentazione del suo egumenato da parte di Chrysochoidis. Per questo motivo la data del 998 va accompagnata dalla precisazione che la bibliografia propone datazioni diverse.
La memoria ecclesiastica e l’immagine del fondatore
Nella Chiesa ortodossa la memoria del venerabile Giovanni l’Iberico si celebra il 13 maggio, insieme a quella del venerabile Eutimio e di altri padri di Iviron. Nella memoria comune è compreso anche il venerabile Giorgio, che la tradizione indica come parente di Giovanni e che appartiene alla prima successione degli egumeni, figura distinta dal più tardo Giorgio l’Aghiorita, autore della Vita.
Giovanni appartiene alla tradizione cristiana anteriore allo scisma e compare anche nella letteratura agiografica cattolica, dove la sua memoria è registrata al 12 luglio. È dunque un santo comune alla tradizione ortodossa e a quella cattolica, con una data di commemorazione diversa nei rispettivi calendari.
Nella pittura murale dell’esonartece del katholikon di Iviron, legata alla ridipintura dell’ambiente nel 1888, Giovanni è raffigurato con barba bianca e abito monastico, mentre regge una croce e un rotolo dispiegato. L’iscrizione lo qualifica come ktetor, conservando sulla superficie dipinta la condizione con cui rimase legato al monastero, molti secoli dopo la sua fondazione.

La seconda pittura murale qui riprodotta, proveniente dal kellion dell’«Axion Estin» a Kapsala, appartiene a un diverso ciclo narrativo: mostra il monaco Gabriele che riceve la visita dell’arcangelo Gabriele davanti all’icona della Madre di Dio, secondo la tradizione athonita dell’inno «Axion Estin». La data 1897 riguarda la chiusura dell’ingresso a cui la raffigurazione è legata. La scena richiede una didascalia a sé, poiché non rappresenta un episodio della vita di Giovanni né Gabriele l’Iberico della tradizione della Portaitissa.
Fonti e bibliografia
- Chichinadze, N. (2021). «Documenting Arts of Iviron: 11th Century Georgian Hagiographic Evidence». Le Muséon, 134(1-2), 129-145.
- Deeters, G. (1932). «Eutimio il Grande». Enciclopedia Italiana.
- Karaulashvili, I. «Vite dei padri athoniti». OldGeoLit, Università statale Ilia.
- Orthodox Church in America. «Saint Euthymius the New, Founder of the Iviron Monastery, and his fellow Georgian Saints of Mount Athos». Voce del calendario al 13 maggio.
- Peri Vivliothikon. «Βιβλιοθήκη Μονής Ιβήρων» [Biblioteca del monastero di Iviron].
- Chrysochoidis, K. «Ιστορικό διάγραμμα Ιβήρων» [Profilo storico di Iviron]. Sacro Monastero di Iviron.